Caldo anomalo: record frantumati - 28.06.2019

Ma la morsa del caldo si allenta gentilmente

Non è certo necessario puntare gli occhi sul termometro per capire che l’anticiclone africano, che ha colonizzato una vasta area del Vecchio Continente, ha fatto impennare le temperature di oggi e di ieri a livelli, in molti casi, mai raggiunti nella storia recente. Se poi aggiungiamo, come ingrediente, un’aria sostanzialmente immobile (con qualche eccezione nella giornata di oggi) ecco che la temperatura percepita si alza ancora! Ma diamo ora inizio alla danza dei numeri…

Nella stazione di Saint-Christophe, le cui misurazioni partono nel 1974, sono stati registrati, nel pomeriggio di ieri, 40,1 °C: il precedente record di 38,8 °C era stato registrato il 4 agosto 2017.

La temperatura massima assoluta, pari 40,6 °C, è stata registrata nella stazione di Arvier Enfer, sita a 719 m s.l.m.

Record assoluti in molte delle stazioni del fondovalle tra Châtillon e Courmayeur, con temperature a cavallo dei 40 °C tra Châtillon e Arvier per poi scendere intorno ai 35 °C a Courmayeur.

In bassa valle le temperature si sono attestate su valori un po’ più bassi, senza infrangere i record, con l’eccezione della stazione di Verrès. Resta però il fatto che a Donnas si è registrato una temperatura percepita, che tiene in conto oltre alla temperatura misurata anche l’umidità,pari a 41 °C apparenti.

Nella giornata di oggi, le temperature minime erano persino superiori a quelle registrate ieri mattina, ma nel corso della giornata le temperature si sono attestate su valori lievemente inferiori.

Anche in media quota, tra i 1500 e i 2000 m s.l.m., i record sono superati in molte stazioni mentre oltre i 2500, non sono stati superati i record del 19 agosto 2012.

I record sono stati registrati laddove il Foehn è riuscito a infilarsi facendo abbassare l'umidità dell'aria e favorendo, quindi, l'innalzamento delle temperature: ecco perché a Morgex (938 m s.l.m) si sono registrati 37,6 °C mentre a Saint-Denis Raffort, cento metri più in basso (840 m s.l.m.), "solamente" 36,9 °C.

Se invece consideriamo l’intero mese di giugno, il 2003 continua a detenere, con serafica baldanza, lo scettro di mese più caldo con 

circa due gradi di temperatura media in più rispetto al 2019, caratterizzato da temperature di inizio giugno ben al di sotto di quelle registrate nel 2003.

E nei prossimi giorni?

Domani l’anticiclone inizierà a indebolirsi e, nonostante un colpo di coda di domenica, le temperature scenderanno.


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