Rendiconto mensile

Il rendiconto mensile costituisce la prima pagina del bollettino idrologico e fornisce una serie di indicazioni relative allo stato attuale delle risorse idriche disponibili sul territorio e informazioni di tipo meteo-climatologico. Per approfondimenti è possibile scaricare il bollettino idrologico. E' possibile consultare i precedenti bollettini nella sezione archivio

Novembre 2019

Precipitazioni

Il tempo perturbato che aveva caratterizzato la seconda parte del mese di ottobre si è prolungato per tutto il mese di novembre concedendo una pausa prolungata solo nell'ultima decade del mese dopo le abbondanti precipitazioni del fine settimana del 23 novembre. A livello mensile il valore cumulato e mediato sull'intero territorio regionale risulta di circa 180 mm anche se sui settori orientali della Valle d'Aosta si osservano contributi ben più significativi pari a circa 275 mm a Gressoney-la-Trinité e addirittura 410 mm a Pontboset.

Come detto, l'evento più interessante si è verificato tra la sera del 22 novembre e la mattinata del 25 conseguente ad una saccatura di origine polare estesa a tutta Italia. I settori più interessati dalla pioggia, anche per effetto della quota neve indicativamente compresa tra 1400 m e 1900 m s.l.m., sono stati quelli centrali e sud orientali con quantitativi risultati più abbondanti tra il pomeriggio di sabato 23 e la domenica successiva. Sui settori centrali sono stati registrati quantitativi medi in 24 ore tra 35 e 90 mm, mentre sui settori sud-orientali i valori sono risultati più interessanti, spesso oltre i 100 mm con valore massimo rilevato a Pontboset e pari a circa 180 mm. L'analisi dei quantitativi registrati presso alcune delle stazioni di monitoraggio ambientale permette di stimare il tempo di ritorno dell'evento inferiore ai 10 anni (generalmente tra 2-5 anni), salvo settori localizzati ove è stato stimato un tempo di ritorno compreso tra 15 e 20 anni. Si è trattato di un episodio abbastanza caratteristico delle circolazioni autunnali caratterizzato da precipitazioni continue e localmente anche sotto forma di rovescio con correnti generalmente dai quadranti meridionali.

Con novembre si conclude l'autunno climatologico con un contributo totale in precipitazioni, mediato su tutto il territorio regionale, pari a circa 350 mm che classifica l'attuale stagione al 2° posto dal 2000 tra gli autunni più piovosi. A livello locale è interessante osservare il numero di giorni piovosi: ad Aosta e Gressoney-La-Trinité, l'autunno 2019, con rispettivamente oltre 25 e 30 giornate di pioggia, risulta tra le dieci medesime stagioni più piovose dal 1891 (Aosta) e 1915 circa (Gressoney-la-Trinité); a Pontboset, con oltre 30 giorni di pioggia, il secondo autunno più piovoso dal 1922 circa.



Temperature

L'analisi del gradiente termico, valutato con i dati delle stazioni al suolo e relativo al mese di novembre, evidenzia un andamento delle temperature più fresco rispetto al comportamento storico di riferimento (2002-2011) con uno scarto che si accentua all'aumentare della quota. A livello locale presso le stazioni di Saint-Christophe e Issime si osserva invece come il mese attuale risulti più caldo della media storica calcolata dall'inizio delle osservazioni. Tale comportamento non è in contraddizione con i risultati dell'analisi del gradiente termico in quanto sono differenti i periodi storici di confronto.

L'analisi dell'andamento delle temperature a livello giornaliero presso le stazioni di Saint-Christophe e Issime mostra come il mese sia caratterizzato da una prima parte mediamente più fresca del passato e una seconda più calda con giornate che presentano anche temperature medie oltre il campo di variabilità normale della grandezza.

L'analisi a livello stagionale, condotta osservando l'andamento del gradiente termico, evidenzia un autunno nella norma con temperature ben confrontabili con il passato; la medesima analisi condotta a livello locale presso Saint-Christophe e Issime evidenzia, rispetto alla serie storica a disposizione, una stagione mediamente più calda del passato ma non tra quelle più estreme.

Deflussi

L'analisi dei deflussi eseguita sulle stazioni di rilevamento ambientale sulla Dora Baltea evidenzia portate giornaliere in linea con l'andamento medio storico e pertanto nel campo di variabilità normale della grandezza. L'unica eccezione è riconducibile alle portate conseguenti alle piogge del fine settimana del 23 novembre: presso la sezione di Hône il valore è superiore al limite del campo di variabilità normale delle portate; a Tavagnasco, le portate rappresentano il valore massimo raggiunto nei medesimi giorni dal 2000.

La portata media mensile registrata a Tavagnasco* risulta di circa 85 m³/s (la mediana, leggermente inferiore, risulta pari a circa 80 m³/s) e pertanto ben superiore al valore storico di confronto con il valore massimo, osservato nella notte tra sabato 23 novembre e la domenica successiva, pari a circa 295 m³/s.

* stazione afferente alla rete di monitoraggio ambientale di Arpa Piemonte.