Rapport mensuel

Le compte rendu mensuel est en première page du bulletin hydrologique et fournit une série d’indications relatives à l’état actuel des ressources hydriques disponibles sur le territoire, ainsi que des informations sur la météo et la climatologie. Pour approfondir, télécharger le bulletin hydrologique.

Aprile 2018 (ita)

Precipitazioni

Il mese di aprile è stato caratterizzato da precipitazioni che hanno raggiunto un valore cumulato e mediato sull'intera regione pari a poco meno di 130 mm, valore pari a quasi 2 volte il contributo storico del periodo. L'analisi condotta a livello giornaliero presso le stazioni di monitoraggio ambientale, con particolare riferimento a quelle di Aosta, Rhêmes-Nôtre-Dame, Gressoney-Saint-Jean e Pontboset conferma il comportamento osservato a livello regionale e permette di osservare come i settori più interessati dalle precipitazioni siano risultati quelli centro orientali e come il numero dei giorni di pioggia e delle massime intensità giornaliere risulti normale, talora più importante talora inferiore ai valori storici di paragone. Si osserva infine come le precipitazioni siano state concentrate perlopiù nella prima parte del mese e durante gli ultimi giorni di aprile.

Le abbondanti precipitazioni osservate da inizio anno - solo il mese di febbraio è stato caratterizzato da precipitazioni inferiori alla media - si ripercuotono sull'indice Standard Precipitation Index (SPI), che, nei vari scenari di calcolo (3,6, 12 mesi) non evidenzia condizioni di siccità sull'intero territorio regionale.


(ita)

Temperature

La prima parte del mese di aprile è stata caratterizzata da temperature che sono risultate generalmente comprese nel campo di variabilità normale, con valori alternanti sia superiori sia inferiori alla media storica di confronto. L'espansione progressiva diun'area di alta pressione sui settori centro occidentali dell'Europa è stata invece responsabile di temperature decisamente più calde rispetto al passato apartire dalla seconda parte fino agli ultimi giorni di aprile.

L'analisi del gradiente termico, valutato con i dati delle stazioni al suolo, evidenzia un mese più caldo del passato con uno scostamento che aumenta con la quota, ma più contenuto rispetto all'analisi locale di cui si parlerà inseguito. Tale minor scostamento è probabilmente dovuto sia alla prima parte del mese non caratterizzata da temperature eccezionali sia al gradiente di confronto che fa riferimento al periodo successivo al 2002 ove i mesi di aprile sono risultati generalmente più caldi della media. A livello locale si osserva meglio l'andamento delle temperature rispetto al passato: presso le stazioni di Saint-Christophe e Issime si nota come l'attuale aprile risulti il 3° più caldo rispettivamente dal 1974 e dal 1980 e come a Saint-Christophe siano stati registrati 13 giorni estivi (Tmax>25 °C) rispetto ad una media storica di 1-2 giornate.


(ita)

Deflussi

I deflussi osservati all'interno dei corsi d'acqua sono conseguenti ai concomitanti regimi di precipitazione e temperature con portate che mediamente,a livello mensile, sono risultate superiori ai valori storici di confronto.Nel corso della prima parte del mese, al regime di precipitazioni osservato corrisponde un andamento delle temperature normale con valori anche al di sotto della media. A livello di portate nei corsi d'acqua non si osservano pertanto innalzamenti di rilievo. Nella seconda parte del mese, anche in assenza di precipitazioni, si assiste invece ad un progressivo aumento dei deflussi conseguenti ai fenomeni di fusione nivale con valori di portata in progressivo aumento fino a fine mese. Le precipitazioni dell'ultimo fine settimana contribuiscono inoltre ad incrementare il contributo conseguente alla fusione con valori massimi di portata che, a Tavagnasco* risultano di poco inferiori a 380 m³/sec.

* stazione afferente alla rete di monitoraggio di Arpa Piemonte.


(ita)

Neve

Le temperature normali dei primi quindici giorni del mese associate a episodi precipitativi comportano a quote superiori a 1600 m s.l.m. il mantenimento dello strato di neve al suolo con incremento dello stesso a seguito delle nevicate del 14/15 aprile. Successivamente a questa ultima nevicata, l'instaurarsi di una condizione di alta pressione con temperature ben superiori alla media innesca un deciso processo di fusione nivale con decremento dello strato di neve che risulta completamente fuso a fine mese a quote generalmente inferiori ai 1800 m s.l.m..

L'analisi dell’indice SWE evidenzia per il mese di aprile un incremento della disponibilità di acqua immagazzinata fino a oltre 2200 milioni di metri cubi (in concomitanza delle precipitazioni della prima parte del mese) quindi una repentina diminuzione fino a valori di 1600 milioni di metri cubi a fine mese come conseguenza dei processi di fusione nivale.


(ita)