Rapport mensuel

Le compte rendu mensuel est en première page du bulletin hydrologique et fournit une série d’indications relatives à l’état actuel des ressources hydriques disponibles sur le territoire, ainsi que des informations sur la météo et la climatologie. Pour approfondir, télécharger le bulletin hydrologique.

Luglio 2019 (ita)

Precipitazioni

Il contrasto ripetuto di masse di aria calda e fredda, normalmente indice di anticiclone e depressione, sono stati responsabili di numerosi rovesci e temporali che hanno caratterizzato l'attuale mese di luglio. Le precipitazioni registrate non sono pertanto il risultato di eventi prolungati e distribuiti omogeneamente sulla regione ma la conseguenza di fenomeni brevi, isolati e talvolta intensi. Il contributo mensile di tali fenomeni, mediato e cumulato su tutto il territorio, è risultato pari a circa 66 mm, valore inferiore alla media ma comunque nel campo di variabilità normale della grandezza. 

In termini di effetti sul territorio, si segnalano i fenomeni temporaleschi del 25 luglio alle ore 21,00 circa che hanno causato alcune colate detritiche in loc. Sarral in comune di Rhemes-Saint-Georges e il temporale del 26 luglio che ha innescato colate detritiche nel vallone di Flassin in comune di Saint-Oyen, con interessamento parziale di una stalla.

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Temperature

L'analisi del gradiente termico, valutato con i dati delle stazioni al suolo e relativo al mese di luglio 2019, evidenzia un andamento delle temperature superiore al trend storico di riferimento con uno scarto maggiore al crescere della quota: a 900 m s.l.m. si stimano temperature più alte di circa 1,7 °C e di circa 1,9 °C a 1800 m s.l.m.

La prima decade del mese è stata caratterizzata da temperature più alte della media come coda dell'anticiclone africano che ha interessato l'Europa a fine giugno, la seconda decade è invece risultata decisamente più fresca con temperature medie che in alcune giornate sono risultate addirittura inferiori al campo di variabilità normale della grandezza quindi una terza parte del mese ancora all'insegna del caldo per effetto di un anticiclone africano analogo a quello di fine giugno.

Interessante il confronto tra i due fenomeni suddetti: benché le masse d'aria siano risultate di caratteristiche ben confrontabili, le temperature, almeno in Valle d'Aosta, sono risultate alte ma decisamente più contenute rispetto a fine giugno. Tale differenza è da associare al diverso approfondimento dell'anticiclone di luglio rispetto a quello di giugno: a giugno il centro dell'anticiclone risultava posizionato a latitudini più contenute rispetto a quello di luglio. La posizione del centro di rotazione dell'anticiclone di giugno ha comportato, in Valle d'Aosta, venti di Favonio che hanno contribuito all'innalzamento delle temperature registrate sul territorio. L'approfondimento maggiore (alcune centinaia di km interessando territori intorno alla Manica) del centro di rotazione anticiclonico di luglio non ha invece comportato l'instaurazione di foehn nella nostra regione con temperature che, di conseguenza, sono risultate più miti.

A livello Europeo, questo approfondimento dell'anticiclone ha comportato il superamento di molti valori estremi di temperatura: "per la prima volta da quando si fanno misure meteorologiche in Europa (talora oltre 150 anni) la soglia dei 40 °C è stata raggiunta fino a quasi 53° di latitudine Nord. In particolare, l'osservatorio di Paris - Montsourisha registrato una punta sbalorditiva di 42,6 °C il 25 luglio, superando di ben 2,2 °C il primato assoluto precedente nella serie dal 1872 (40,4 °C il 28 luglio 1947). Ma la punta più estrema di tutto l'evento in Europa si è raggiunta a Saint-Maur, sempre nell'Ile-de-France, con ben 43,6 °C." (Da www.nimbus.it ”24-25 luglio 2019:calura storica in Europa”). 

A parte i valori estremi, nel complesso in Europa non è stato un luglio caldissimo: le temperature sono rimaste appena sopra la media del 1981-2010, con i settori occidentali al di sopra della media e le regioni orientali al di sotto.

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Deflussi

L'analisi dei deflussi, condotta presso la stazione di Tavagnasco* indica, per il mese di luglio 2019, una portata media mensile pari a circa 180 m3/s, valore superiore a quanto osservato in passato e tra i più alti registrati dal 2000. L'analisi giornaliera evidenzia valori oltre la media e spesso oltre il campo di variabilità normale della grandezza in corrispondenza della prima e ultima decade del mese. Tale andamento è pertanto indice di come il regime dei deflussi sia conseguente alle alte temperature registrate con fusione della neve ad alta quota piuttosto che al contributo riconducibile ai fenomeni precipitativi.

* Stazione afferente alla rete di monitoraggio di Arpa Piemonte.

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