Rapport mensuel

Le compte rendu mensuel est en première page du bulletin hydrologique et fournit une série d’indications relatives à l’état actuel des ressources hydriques disponibles sur le territoire, ainsi que des informations sur la météo et la climatologie. Pour approfondir, télécharger le bulletin hydrologique.

Gennaio 2017 (ita)

Precipitazioni

Il mese di gennaio è stato caratterizzato da precipitazioni modeste con un valore cumulato (circa 20 mm) che, mediato su tutta la regione, risulta decisamente inferiore alla media storica di riferimento. Si nota inoltre come gennaio sia stato caratterizzato da un unico evento, verificatosi tra il pomeriggio di giovedì 12 gennaio e il primo mattino di venerdì, durante il quale è stato registrato poco più del 80% del contributo mensile. Tale evento ha interessato soprattutto i settori nord occidentali della regione con valori più importanti nella zona del Monte Bianco.

A seguito dell'analisi dei risultati degli indici SPI a 3, 6 e 12 mesi, non si segnalano, anche per gennaio, condizioni di siccità ma una situazione di normalità sull'intero territorio regionale. (la siccità estrema visibile sulla mappa del indice SPI a 12 mesi non riflette la reale condizione del territorio ma deriva da un errore sui dati di precipitazione considerati per il calcolo dell'indice). 

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Temperature

Dall'analisi del gradiente termico del mese di gennaio, valutato con i dati delle stazioni al suolo, si evidenzia come l'andamento delle temperature risulti inferiore al trend storico 2002-2011 con uno scarto costante a tutte le quote di circa 1,5 – 2°C. L'andamento del gradiente è confermato a livello locale presso le stazioni di Saint-Christophe e Issime che segnano temperature medie mensili inferiori ai valori storici di paragone e praticamente tutte le giornate classificabili come giorni di gelo.

Relativamente alla stazione di Saint-Christophe si segnala che il valore di temperatura minima registrata il 17 gennaio al mattino, pari a -16,3 °C risulta tra le più fredde dal 1974. Valori più bassi sono stati registrati nel dicembre 1990 (-18,1 °C), nel gennaio 1979 (-17,4°C), nel gennaio 1985 (-17,9 °C) e in quello del 1986 (-16,9 °C). Nello stesso giorno presso la stazione di Capanna Margherita* (gruppo del Monte Rosa) e presso quella sul Monte Bianco venivano registrati rispettivamente – 35,6 °C e -36,1 °C. Tra le stazioni automatiche e quelle manuali presidiate, tali valori rappresentano temperature tra le più estreme: il valore della Capanna Margherita risulta infatti solo secondo a quella del 10 febbraio 2012 (-37°C). Il valore minimo assoluto misurato in territorio italiano sempre presso la Capanna Margherita, sia pure in assenza di presidio in quanto derivante da strumento registratore, rimane ancora un -41°C! del febbraio 1929.

* a cura di ARPA Piemonte

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Deflussi

A causa delle modeste precipitazioni verificatesi nel mese di gennaio, i deflussi della Dora Baltea, analizzati presso le sezioni in territorio regionale e a Tavagnasco* (i cui dati sono concessi dall'ARPA Piemonte), che rappresenta qualitativamente la sezione di chiusura della Valle d'Aosta, sono risultati generalmente inferiori o al più confrontabili con le medie storiche di riferimento. A livello giornaliero non si osserva una variazione significativa dei livelli dei corsi d'acqua in corrispondenza dell'evento più importante del mese in quanto lo stesso è stato caratterizzato da precipitazioni nevose su gran parte del territorio regionale.

* a cura di ARPA Piemonte

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Neve

L'analisi della condizione nivometrica è stata eseguita considerando i dati delle stazioni al suolo e degli indici Snow Covered Area (SCA, indice della percentuale di territorio coperto da neve) ed Snow Water Equivalent (SWE, indice della quantità di acqua immagazzinata sotto forma di neve sul territorio) elaborati a livello regionale in collaborazione con l'ARPA Valle d'Aosta. l'andamento dell'indice SCA per il mese di gennaio evidenzia valori di copertura nevosi ben confrontabili con i valori massimi di variabilità registrati nel periodo 2000-2017, in progressiva diminuzione a partire dai giorni successivi alla nevicata di metà mese. I valori del SWE per lo stesso periodo risultano invece generalmente inferiori alla media storica di riferimento: si notano valori confrontabili con la storia in corrispondenza della nevicata più importante, una decisa diminuzione fino a lambire il minimo di variabilità storica nel periodo immediatamente successivo e una ripresa dell'indice a fine mese.

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