Rapport mensuel

Le compte rendu mensuel est en première page du bulletin hydrologique et fournit une série d’indications relatives à l’état actuel des ressources hydriques disponibles sur le territoire, ainsi que des informations sur la météo et la climatologie. Pour approfondir, télécharger le bulletin hydrologique.

Marzo 2019 (ita)

Precipitazioni

Il mese di marzo 2019 non presenta un comportamento differente rispetto al febbraio appena trascorso e, infatti, il periodo è stato caratterizzato da poche piogge di contenuta intensità, perlopiù registrate nei primi quindici giorni del mese, che hanno contribuito ad un valore cumulato mensile di circa 25 mm, inferiore alla media del periodo (circa 44 mm) ma comunque nel campo di variabilità normale della grandezza.

A livello locale è confermato il comportamento osservato a livello regionale: presso le stazioni di Aosta, Rhêmes-Notre-Dame, Pontboset e Gressoney-la-Trinité si osservano precipitazioni inferiori alla media, di debole intensità e con un numero di giorni di pioggia al più pari al valore storico di confronto.

Le precipitazioni inferiori alla media registrate a partire dal mese di dicembre 2018 si ripercuotono sul grado di siccità, che, valutato con l'indice SPI, evidenzia, nella mappa a 3 mesi, criticità su tutti i settori della regione con un grado di siccità più marcato nel centro valle  mentre si osservano ancora situazioni di normalità per gli indici di durata superiore (6 mesi e 12 mesi) in quanto entrambi risentono delle precipitazioni dell'autunno 2018 contraddistinto da piogge abbondanti per effetto delle precipitazioni tra il 29 ottobre e il 6 novembre.

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Temperature

A livello locale, presso le stazioni di Saint-Christophe e Issime, si nota come l'andamento giornaliero delle temperature del mese di marzo si mantenga, almeno nella sua parte iniziale, con valori sopra la media, mentre si osservi un comportamento alterno nei secondi quindici giorni del mese con valori talora superiori talora inferiori al termine di confronto storico. A livello mensile si nota come la temperatura media si attesti oltre la media ma comunque all'interno del campo di variazione normale della temperatura con un numero di giorni di gelo inferiore al passato (Tmin < 0°C) e assenza di giorni di ghiaccio (Tmax <0°C).

Le temperature mensili superiori alla media osservate a livello locale confermano l'andamento del gradiente termico mensile di marzo 2019. Valutato con i dati delle stazioni al suolo, evidenzia un andamento delle temperature superiore al trend storico di confronto con uno scostamento che, pari a circa 1,5-1,6 °C sui settori ad altitudine inferiore, diminuisce progressivamente all'aumentare della quota.

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Deflussi

 

L'analisi dei deflussi, condotta presso la stazione di Tavagnasco* indica, per il mese di marzo 2019, una portata media mensile ben confrontabile con quelle storiche di confronto a cui hanno contribuito sia le precipitazioni, seppur scarse, sia i processi di fusione nivale favoriti da temperature, benché più contenute rispetto a febbraio 2019, ancora superiori alle medie del passato.

Relativamente alle stazioni di Champdepraz e Hône, si segnala che i deflussi superiori alle medie riscontrabili nella prima parte del mese di marzo sono da imputare al fermoimpianto di alcune stazioni idroelettriche piuttosto che al reale andamento dei deflussi.

* Stazione afferente alla rete di monitoraggio di Arpa Piemonte.


 

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Neve

Le precipitazioni, seppur scarse, della prima parte del mese di marzo hanno comportato un aumento della percentuale di superficie coperta* da neve che si è attestato oltre la media del periodo rimanendo tale, salvo una minima diminuzione, anche nel proseguimento del mese per effetto di temperature più contenute rispetto all'inizio di marzo. Anche la quantità di neve immagazzinata (SWE*) subisce un incremento del volume che raggiunge e si mantiene sull'ordine di grandezza della media del periodo, con valori di circa 935 milioni di metri cubi.

L’evoluzione del livello di neve al suolo da gennaio a fine marzo di alcune delle stazioni indicativamente posizionate sui 2000 m s.l.m. (Courmayeur Ferrachet, Pré-Saint-Didier Plan Praz, Gressoney Saint-Jean Weissmatten e Saint-Rhémy-en-Bosses – Crévacol) evidenzia come nel complesso i valori siano risultati interni al campo di variabilità normale della grandezza anche se soprattutto per i settori orientali della regione i valori siano risultati inferiori alla media storica rispetto ai settori occidentali e di confine ove è possibile notare un apporto più importante di neve.

* elaborati dai tecnici di Arpa Valle d'Aosta (http://www.arpa.vda.it/it/effetti-sul-territorio-dei-cambiamenti-climatici/neve/swe).

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